sabato 16 aprile 2011

Nella gioia e nel dolore, Inter eterno amore


Inter in crisi, Inter fuori dall'Europa, Inter "zeru tituli". Titoloni così rievocano il rumore dei nemici, tante volte esorcizzato dal condottiero tanto caro all'unica squadra di Milano. Tutti aspettavano questo, vederci cadere dopo gli eccessi del 2010; erano tutti lì, sul loro comodo divano, a "gufare" in attesa della caduta di una squadra che aveva dominato il mondo. Ma noi non molleremo: negli anni abbiamo acquisito un'autostima e una consapevolezza non esattamente comune alle altre squadre. Gli interisti della mia generazione sono cresciuti con Ronaldo&Gresko, Vieri&Vampeta, Bergomi&Dalmat; hanno patito e gioito al cospetto di una squadra che ha nel proprio DNA l'assenza di razionalità. Genio e sregolatezza, prendere o lasciare!
Post scriptum. Si riparte da Parma,tre anni fa sbarcò un Ibra extraterrestre che consentì all'Inter di Mancini di conquistare il titolo. Ancora una volta, genio e sregolatezza; quell'Inter riuscì a dilapidare un vantaggio di 11 punti per poi conquistare il titolo nel modo più bello. Che questa Inter, targata Leo, volesse ispirararsi all'Inter del Mancio dopo il suicidio della preparazione Benitez?

Jacopo Di Caprio

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